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Come si articola un percorso diagnostico per individuare un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA)?

February 16, 2016

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A cosa servono i test delle matrici di Raven nella diagnosi di DSA ? Cosa indicano i punteggi percentili a tali test ?

February 16, 2016

 

Oggi mi è capitato di rispondere a questa domanda, posta da una mamma di Genova sul blog traib.it (un fantastico social, tutto dedicato all'universo dei DSA). Ecco quello che le ho scritto.

 

Buongiorno Wolly98, le Matrici di Raven sono uno degli strumenti adottato per valutare il funzionamento cognitivo di un bambino o di un adulto, ossia il cosiddetto QI (Quoziente di Intelligenza).Il concetto di intelligenza è un costrutto teorico che valuta alcune capacità di ragionamento del bambino. Sono componenti del modello ad esempio la capacità di ragionamento verbale, la capacità di prendere decisioni, la capacità di saper agire secondo quanto normalmente indicato nelle convenzioni sociali, la capacità di manipolare numeri e informazioni digitali, la rapidità di valutare stimoli e infine, la percezione visuo-spaziale (ovvero la capacità di riconoscere stimoli visivi e di valutarne l'orientamento spaziale).Le matrici di Raven valutano prevalentemente quest'ultimo dominio, un singolo aspetto del costrutto più complesso, inteso come indicato sopra.Non rappresentano quindi uno strumento che consente una valutazione completa. Considerate infatti che le Linee Guida nazionali in termini di Certificazione dei DSA consigliano uno strumento multicomponenziale, ossia in grado di valutare le diverse componenti dell'intelligenza (la Scala Wechsler è la più adottata, nella versione WISC 4).Le matrici di Raven hanno tuttavia una propria standardizzazione, quindi sono uno strumento attendibile (pur nei loro limiti). Questo per dire che se vogliamo conoscere strettamente il livello cognitivo di un bambino, se questo ottiene un risultato brillante nelle matrici di Raven, difficilmente il dato potrà essere sconfermato in maniera evidente dalle batterie multicomponenziali. Può quindi essere uno strumento utilizzato per una prima valutazione, nel momento in cui si inquadra un bambino con DSA, e in questo senso può essere d'aiuto in quanto elimina le componenti verbali ...sempre che (cosa non infrequente nei bambini DSA) il bambino stesso non abbia difficoltà significative proprio sul dominio visuo-spaziale. In questo caso, infatti, otterrebbe un risultato molto basso che sottostimerebbe il reale QI.Infine, se dovete sottoporre il vostro bambino a valutazione, considerate che è sempre preferibile una valutazione cognitiva multicomponenziale e non solo perché indicato dalle Linee Guida nazionali. Un'analisi a più ampio spettro aiuterà infatti chi dovrà impostare il programma di potenziamento/trattamento ad individuare le strategie più adatte al profilo del vostro bambino.

 

 

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